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mercoledì 25 marzo 2015

Le 4 stagioni (1) - Una storia ispirata alle musiche di Vivaldi

Copertina del libro
Finalmente ho trovato questo libro con CD che cercavo da tempo! Era alla Biblioteca Alice di Parma (quella interna al Parco Ducale): "Le quattro stagioni, una storia ispirata alle musiche di Antonio Vivaldi" di Chiara Carminati, con i disegni di Pia Valentinis.

"Il testo e le immagini di questo libro sono nati dall'ascolto delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, e dalla lettura delle indicazioni contenute nello spartito musicale. Ogni doppia pagina corrisponde a uno dei 12 movimenti dell'opera di Vivaldi. Facendo attenzione alle parole, potrai quindi riconoscere riferimenti a suoni, eventi e personaggi che si trovano nelle musiche. Sei capace di trovarli tutti?"
Infatti si tratta di un tipico esempio di "musica a programma", cioè di composizioni a carattere descrittivo. Fanno parte dell’opera 8 "Il cimento dell’armonia e dell’invenzione". Ad ogni stagione, Vivaldi ha abbinato un sonetto, che vi trascrivo prima di trascrivere il testo ideato dalla Carminati.

Il protagonista del libro è Piccolo Vento, che non si vede mai ma si vedono gli effetti del suo passaggio. 

Il libro è fuori produzione, quindi ve lo propongo integralmente. Ma andate in Biblioteca a sfogliare l'originale, che è sempre più bello di una pagina web. Vi danno anche il CD allegato da ascoltare.

Per ascoltare l'opera di Vivaldi a cui associare le immagini e le parole di questo libro, clicca qui: Le Quattro Stagioni di Vivaldi, Filarmonica della Scala, Riccardo Muti

1. PRIMAVERA (FARFALLA)
I tre movimenti della Primavera, in tonalità di Mi maggiore, descrivono tre momenti della stagione: il canto degli uccelli (allegro), il riposo del pastore con il suo cane (largo) e la danza finale (allegro). Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del cane, mentre i restanti violini le foglie fruscianti.

SONETTO ORIGINALE:

"Giunt' è la Primavera e festosetti
La Salutan gl' Augei con lieto canto,
E i fonti allo Spirar de' Zeffiretti
Con dolce mormorio Scorrono intanto:
Vengon' coprendo l' aer di nero amanto
E Lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti
Indi tacendo questi, gl' Augelletti;
Tornan' di nuovo al lor canoro incanto:
 
E quindi sul fiorito ameno prato
Al caro mormorio di fronde e piante
Dorme 'l Caprar col fido can' à lato.
 
Di pastoral Zampogna al suon festante
Danzan Ninfe e Pastor nel tetto amato
Di primavera all' apparir brillante. "


1. Primavera, Allegro
Nell'illustrazione trovate uccelli e altri insetti che volano come una farfalla e una coccinella. 

Buongiorno PRIMAVERA!
Sono io, Piccolo Vento! 
Canto dall'alto e mi tuffo
mi intrufolo in ogni spiraglio
soffiando con voce di tuono
arruffo le piume dei passeri
che ridono e ridono e ridono
e volano in alto pieni di aria.
"Piccolo Vento!" mi dicono,
"Prova a prenderci, Piccolo Vento!"
Rimbalzo fino al ruscello.
Pettino e spettino l'erba.
Gonfio la pancia alle foglie e
seguo ogni cosa che vola.
Finché un fiore rosso, così
un fiore rosso mi passa vicino.
Il fiore si infila tra i fili dell'erba,
ma non si ferma,
solleva i petali e galleggia in aria...
Un fiore che vola? Ma prima dov'era?
E dov'è ora?
Se salirò fino alle nuvole,
troverò il fiore, guardando dall'alto.

2. Primavera, Largo
In questa illustrazione, sulla destra si vede l'immagine di un cane (non si vede nella mia foto della pagina.

Sprofondo nelle nuvole, che mi fanno un solletico soffice.
Ho così tante nuvole intorno che potrei perdermi nei sussurri rosa
e dimenticarmi perchè sono volato quassù.
Come fatta di cotone, si sente da lontano la voce di un cane (le viole!).
Mi muovo morbido da una nuvola culla e scivolo di nuovo verso il basso.

3. Primavera, Allegro
L'illustrazione rappresenta "la danza" finale. 

Ho visto il fiore!
Ma non era un fiore, è una farfalla
che vola intorno al cane
che salta sul mio Amico
che sale in cima alla collina
tenendo in mano un aquilone.
"Piccolo Vento!" chiama il mio Amico.
"Piccolo Vento, dove sei?"
Sollevo con un soffio l'aquilone
e il mio Amico ride e ride,
come un passerotto.
Adesso l'aquilone fa le onde nel cielo
e corriamo tutti: io, la farfalla, il cane
il mio Amico, l'aquilone e gli altri
sull'orlo delle colline
a perdifiato
fino all'orizzonte.


2. ESTATE (PECORA)
La tonalità è Sol minore. I toni sono accesi e violenti: esprimono la carica esplosiva della stagione. La tempesta viene descritta al pastore: si avvicina da lontano nella calura estiva (allegro non molto - allegro), quindi il pastore che si spaventa per l'improvviso temporale (adagio presto) e infine la virulenza sprigionata dalla tempesta in azione (presto).

SONETTO ORIGINALE:
 "Sotto dura Staggion dal Sole accesa
Langue l' uom, langue 'l gregge, ed arde il Pino;
Scioglie il Cucco la Voce, e tosto intesa
Canta la Tortorella e 'l gardelino.
Zèfiro dolce Spira, ma contesa
Muove Bòrea improviso al Suo vicino;
E piange il Pastorel, perche sospesa
Teme fiera borasca, e 'l suo destino;

Toglie alle membra lasse il Suo riposo
Il timore de' Lampi, e tuoni fieri
E de mosche e moscon lo Stuol furioso.
 
Ah, che purtroppo i suoi timor Son veri!
Tuona e fulmina il Ciel e grandioso:
Tronca il capo alle Spiche ed a' grani alteri. "
4. Estate, Allegro non molto
L'illustrazione si riferisce, ovviamente, alle "nuvolette di lana, cioè alle pecore...

Ah, l'Estate!
I pensieri vanno lenti
e anche io, Piccolo Vento,
non mi muovo più di tanto.
Tutto sta fermo.
All'ombra delle querce
immobili nuvole di lana
ascoltano il sole e il silenzio.
Ma al riparo tra le foglie
cucù tortora e cardellino
protestano:
"Oh che caldo!"
"E non se ne può più!"
"Piccolo Vento, sposta le nuvole!"
Per scherzo io sposto
una nuvoletta di lana,
con un bacio sul muso.
Ma gli uccelli non sono contenti.
"Le nuvole lassù, Piccolo Vento!"
"Quelle del cielo!"
E a un tratto, da un angolo,
arriva il vento del Nord.

5. Estate, Adagio
 Si avvicina la tempesta... ma una pecorella curiosa si è allontanata dal gregge...

Il Vento del Nord con la voce grossa ha ammassato le nuvole una sull'altra, in disordine. Il solito esagerato! Sarebbe bastata un'ombra leggera, invece lui ha impastato tutto. Il cielo adesso sembra fatto di piombo. L'aria è tesa. Di tanto in tanto si sente un tuono, che fa zittire il ronzio delle api. Ma dove sta andando la nuvoletta curiosa?

6. Estate, Presto

I tuoni hanno svegliato gli altri venti.
"Tempesta!" urla il Vento di Libeccio.
"Tempesta!"ringhia il Vento del Nord.
"Tempesta!" grida il Vento Maestrale
che sa di sale e di alghe.
Do un bacio alla nuvoletta curiosa
e via! raggiungo gli altri, lanciati
a scatenare tempesta sulle onde.


3. AUTUNNO (GATTO)
E' in Fa maggiore. Vivaldi descrive la figura del dio Bacco: un'iniziale panoramica della vendemmia è seguita dall'ebbrezza provocata dal vino, movimento dal titolo "I dormienti ubriachi", in un clima trasognato e sereno. L'ultimo movimento coincide con i martellanti ritmi della caccia.

SONETTO ORIGINALE:


"Celebra il Vilanel con balli e Canti
Del felice raccolto il bel piacere
E del liquor de Bacco accesi tanti
Finiscono col Sonno il lor godere
 
Fà ch' ogn' uno tralasci e balli e canti
L' aria che temperata dà piacere,
E la Staggion ch' invita tanti e tanti
D' un dolcissimo Sonno al bel godere.
 
I cacciator alla nov'alba à caccia
Con corni, Schioppi, e canni escono fuore
Fugge la belua, e Seguono la traccia;
Già Sbigottita, e lassa al gran rumore
De' Schioppi e canni, ferita minaccia
Languida di fuggir, mà oppressa muore. "


7. Autunno, Allegro
Alla finestra, qui nella foto non si vede, c'è una violinista con il suo gatto.

L'AUTUNNO si veste di luce dorata. Il sole rimbalza sui vetri e le città, è un gioiello che dura qualche ora e qualche minuto. Scivolo tra foglie ubriache, fischiando un suono morbido di flauto. Mi sente la Solista e mi saluta: "Bentornato, Piccolo Vento!". Al suo fianco, Gatto mi respira, ronfa piano e alza i baffi. Come tutti i gatti nasconde i segreti.

8. Autunno, Adagio molto
Seguo Gatto per strade che conosce solo lui, schivando le pozzanghere, mentre il cielo di conchiglia madreperla diventa una guancia innamorata, e poi tutto affonda nel mostro maturo. Sembra che per un attimo la città si fermi, sospesa nel magico, come nelle fiabe.

9. Autunno, Allegro

 Gatto ha sentito un odore
si direbbe un odore di tonno
Gatto di soppiatto
zampetta verso il porto.
Ma ecco un cane che
gli appare alle calcagna!
Gatto non lo ha visto,
il cane ha denti aguzzi
il cane lo rincorre
e Gatto non lo sente.
"Gatto!" grido io,
e scendo giù in picchiata
da dietro lo strofino,
sollevo tutto il pelo
partendo dalla coda,
fin sulla schiena e su
e Gatto adesso è gonfio
con tutto il pelo ritto
è un sole ed è un soffione,
è zucchero filato
è diventato grande
come tre gatti insieme.
Il cane guarda Gatto.
Fa un passo e un altro, indietro.
E con la pancia bassa
strisciando se ne va.
Gatto mi alza i baffi
e fa le fusa forte...
E poi di nuovo via, a caccia di profumi.

4. INVERNO (ARTISTI)
L'Inverno è in Fa minore e viene descritto in tre momenti: l'azione del vento gelido (allegro), il secondo movimento, tra i più celebri delle quattro stagioni, della pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato (adagio) e la serena accettazione del rigido clima invernale (allegro).

SONETTO ORIGINALE:

"Agghiacciato tremar trà nevi algenti
Al Severo Spirar d' orrido Vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel Soverchio gel batter i denti;
 
Passar al foco i di quieti e contenti
Mentre la pioggia fuor bagna ben cento
 
Caminar Sopra il ghiaccio, e à passo lento
Per timor di cader gersene intenti;
Gir forte Sdruzziolar, cader à terra
Di nuove ir Sopra 'l ghiaccio e correr forte
Sin ch' il ghiaccio si rompe, e si disserra;
Sentir uscir dalle ferrate porte
Scirocco Borea, e tutti i Venti in guerra
Quest' é 'l verno, mà tal, che gioia apporte. "


10. Inverno, Allegro non molto

INVERNO è stagione di fiori. Fiori di ghiaccio, fiori di neve, fiori di freddo che faccio fiorire sui vetri, sui rami, sui profili dei pini, con un brivido. Sui tetti soffia adesso anche la Bora insieme a me. "Piccolo Vento!" mi dice la Bora. "Giochiamo agli odori delle case?" Annusiamo i fili di fumo e ci sfidiamo a chi ne indovina di più: "E' zenzero!", "E' zuppa!", "E' miele!", "Frutta secca!", "Pane cotto!", "Caramello!".

11. Inverno, Largo
Goccia a goccia a goccia a goccia
il fiato caldo delle case
scioglie le punte di ghiaccio
appese pigre alle grondaie.
Sembra quasi di sentire una musica.
Io e la Bora ci avviciniamo
alle finestre:
ci piace guardare
cosa fa la gente di sera.
Ogni tanto bussiamo a un vetro
e poi ci nascondiamo.
Il mio Amico, però,
mi ha riconosciuto!
"Ciao, Piccolo Vento!" mi dice,
e il vetro si appanna.
Gatto invece sbadiglia, assonnato.

12. Inverno, Allegro
Spolvero il lago con fiato di cristallo. Gli altri venti mi raggiungono:
"Piccolo Vento, disegna con noi!" mi dicono la Bora e lo Scirocco
come lame di pattini passiamo sul lago. Lasciamo onde ferme, perfette. Disegniamo voli
di pesci, pizzi e ricami sotto l'occhio della luna, lago di latte ghiacciato.
Scriviamo e riscriviamo tante volte il nostro nome.
Poi finiamo tutti a soffiare sui fuochi accesi per salutare l'anno
e a modellare l'aria con forme di fumo,
profumati di resina.
Inverno, stagione d'artista.

1 commento:

sda numero verde ha detto...


grazie per tutti!!!
bacci
mi piace molto la publicazione!!!
:)