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giovedì 24 aprile 2014

Chi era Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Mozart da piccolo
Wolfgang Amadeus Mozart è nato a Salisburgo il 27 gennaio 1791. E' talmente famoso che esistono persino dei cioccolatini dedicati a lui (i Mozartkugeln, sono buonissimi), oltre ad avere una via dedicata praticamente in ogni città.
E' stato un bambino prodigio: a 3 anni ha messo le manine sulla tastiera di un clavicembalo e sulle corde di un piccolo violino e a 6 anni ha iniziato a comporre (un minuetto per clavicembalo, il KV6) e a 7 sapeva già suonare benissimo entrambi gli strumenti.
I Mozartkugeln
In famiglia, del resto, il papà Leopold era un bravo musicista (suonava e insegnava violino) e la sorella maggiore Nannerl era brava al clavicembalo. Il papà era anche il loro maestro per quanto riguarda le materie che oggi tutti i bambini imparano a scuola. Wolfgang però non era un bimbo serio serio, anzi... era piuttosto vivace. Aveva un cagnolino di nome Pimperl con cui giocava spesso e nelle lettere che scriveva (al padre, alla madre, alla sorella, ad alcuni amici...) amava fare battute e scherzi. Anche da grande continua a inventare buffe poesie e a scherzare su argomenti anche poco "nobili"... eh sì, cari bambini, il genio Mozart si divertiva a parlare della... della... dai... quella che fa ridere tutti i bambini... la seconda parola che tutti imparano a dire dopo "mamma"... ma sì... avete capito no?

La musica è tutt'altro che noiosa! E i musicisti sono spesso dei personaggi bizzarri, simpatici e interessanti.

Mozart era anche dotato di una memoria fuori dal comune: a 14 anni a Roma ascoltò un pezzo che veniva eseguito una sola volta all'anno al buio, il Miserere di Allegri, la cui partitura era custodita sotto chiave come fosse un segreto. Mozart lo ascoltò e riuscì a riscriverlo perfettamente. 

Eseguiva brani alla perfezione dopo averli "studiati" solo una mezzoretta. Improvvisava su temi suggeriti dal pubblico, suonava bendato o con la tastiera coperta da un panno... si esibiva come una "scimmietta" e il papà Leopold così sbarcava il lunario... i Mozart non erano una famiglia benestante, anzi, le difficoltà economiche hanno accompagnato tutta la vita di Mozart.

Accompagnato dal padre e con la sorella, Mozart ancora bambino gira per tutta Europa e fa concerti davanti a uomini importantissimi, come l'Imperatore (a Vienna), il Re di Francia (a Versailles) e la famiglia reale d'Inghilterra (a Londra). Poi fa un lungo viaggio anche in Italia, fermandosi in alcune delle più importanti città come Milano, Torino, Roma, Parma, Bologna... Tutti questi viaggi non fecero di certro bene alla sua salute, che è sempre stata cagionevole.

Dopo un po' di anni passati in giro a viaggiare (e non dimenticatevi che non c'erano le automobili! Si viaggiava in carrozza, trainati dai cavalli), si ferma stabile a Vienna e compone tantissime musiche: concerti per vari strumenti (ben 23 per pianoforte poi flauto, flauto e arpa, corno, clarinetto, fagotto...), ben 52 sinfonie (tra le quali la Jupiter...), sonate, fantasie, opere liriche (Le Nozze di Figaro, Così fan tutte, Don Giovanni, Il Flauto magico...), musica sacra (le Messe, il Requiem...) e tante altre composizioni, alcune delle quali avremo modo di conoscere più avanti in questo blog.
A Vienna quando aveva 26 anni si sposò con Constanze, ventenne, (che era la sorella di Aloisia Webern che fu il suo grande amore che però non riuscì a realizzarsi... e allora lui optò per la sorella...) e da lei ha avuto tanti bambini (proprio come Papageno...) che purtroppo non sono riusciti a vivere molto a lungo (tranne due), perchè a quel tempo si moriva di malattia molto facilmente. Il padre Leopold morì sessantasettenne nel 1787 e nonostante il rapporto complicato a Mozart il padre mancò molto fin da subito. Inoltre, poco dopo la morte del padre, anche la sua salute cominciò a vacillare e per lui iniziò un periodo davvero complicato. Era ossessionato dal sospetto che qualcuno volesse avvelenarlo.

Il povero Mozart morì malato a soli 35 anni, nel dicembre del 1791. Una vita breve, ma molto intensa e che ha lasciato a tutti noi tanta musica meravigliosa che non morirà mai. La sua morte, come del resto la sua vita, è avvolta nel mistero e molto si è raccontato a proposito della Messa da Requiem lasciata incompiuta. Pare che gli fosse stata commissionata da un ricco signore, un certo conte Walsegg, che voleva rimanere nell'anonimato e forse, una volta ottenuta l'opera manoscritta di Mozart, spacciarla per opera sua e farla suonare alla messa in memoria della povera sua moglie, morta l'anno prima. nel 1800 girò la falsa leggenda per cui la morte di Mozart fu causata da avvelenamento volontario da parte del musicista-rivale Antonio Salieri, invidioso del talento di Mozart... fantasie! Sta di fatto che Salieri morì in manicomio tormentato dalle accuse di essere l'avvelenatore di Mozart. I funerali di Mozart furono miseri e il suo corpo è stato sepolto nelle fosse comuni... pensare quanta pompa viene oggi riservata ai funerali di persone mediocri... ingiustizie del mondo... ma in questo caso lui era morto e di questa ingiustizia non si è di sicuro reso conto, mentre di tutte le altre subite nel corso della sua vita probabilmente sì.

Per farvi capire come nella Storia della musica sia tutto concatenato, vi basti sapere che uno dei figli di Bach insegnò a Mozart bambino e Mozart adulto spese parole di lode per un ragazzino promettente di nome Ludwig van Beethoven!


Leggiamo ora insieme la biografia di Mozart contenuta in "Perchè Beethoven lanciò lo stufato" Steven Isserlis, che sapete essere il mio libro (ce ne sono due) preferito per conoscere le vite e le opere dei musicisti più famosi (edizioni CurciYoung, euro 13, 90).

"La musica non era affatto difficile per lui! Imparò a leggerla così come iniziò a parlare: rappresentava giusto un altro linguaggio; faceva parte della sua vita e ne aveva bisogno tanto quanto un animale ha bisogno di cibo... da bambino imparava al volo qualsiasi brano gli fosse sottoposto... Iniziò a comporre a 5 anni e in breve tempo diventò un brillante organista, un eccellente violinista e un abile cantante... A 12 anni compose la sua prima opera lirica, e sin da allora diventò un direttore raffinato.... Mozart era anche assolutamente adorabile: era impossibile non volergli bene, il suo carattere era dolce e vivace, e anche molto scherzoso... nelle occasioni speciali indossava gli abiti più raffinati (in miniatura), abbinati a una favolosa parrucca a boccoli. Ma, nonostante questa eleganza, Mozart nelle sue manifestazioni somigliava un po' un animaletto... si innamorava costantemente di bellissime dame. Ci fu un periodo in cui si prese una bella cotta per Maria Antonietta (la stessa che diventò più tardi regina di Francia e che, successivamente, perse la sua testa....) Quando crebbe questa "bestiolina sviluppò un notevole senso dell'umorismo, proprio simile a quello di un animaletto. Poteva essere divertente, ma, nello stesso tempo, assolutamente disgustoso. Era ossessionato dagli eventi che avvengono in bagno e dai relativi odori (tanto quanto lo erano i suoi genitori, avrebbe scritto lui). Beh, ti ho detto abbastanza. Puoi immaginare il resto..."

"Mozart era un tale genio che papà Leopold (violinista, compositore e insegnante di musica) decise che il mondo avesse proprio bisogno di ascoltare il figlio suonare insieme alla sorella Nannerl pianista e clavicembalista. ... partirono per una lunga serie di concerti, avventurandosi per le grandi città d'Europa. (Una vera fortuna per noi, perchè Leopold iniziò a scrivere una serie di lunghe lettere ai suoi amici a Salisburgo, elencando i successi di Wolfgang e Nannerl)... era anche capace di improvvisare su temi suggeriti al momento del pubblico... " Il pubblico lo metteva alla prova coprendo la tastiera con un panno o bendandolo... e luiu era in grado di suonare in ogni situazione.

Era un po' esposto al pubblico come un animaletto da circo... forse se fosse vissuto oggi sarebbe andato a "Austria got Talent", ma non possiamo non ammettere le caratteristiche di bambino prodigio che Wolfgang aveva. Come bimbi prodigio sono stati molti altri musicisti e molti concertisti o direttori d'orchestra di oggi (potrei fare un infinito elenco...). "Sebbene egli fosse un prodigio musicale, era ancora un bambino, ma non viveva certo un'infanzia normale. La sua salute risentì delle conseguenze dei lunghi viaggi. Le carrozze guidate dai cavalli, lungo percorsi ripidi, impiegavano troppo tempo e, di solito, erano poco confortevoli; capitava che Mozart si tenesse sollevato con le braccia ore intere per sostenersi ed evitare che la sua schiena si riempisse di lividi a causa di quegli scossoni!... aveva l'abitudine di suonare e comporre a tutte le ore" (cos che oggi non sarebbe possibile per nessuno a causa dei vicini di casa che non tollerano il pianoforte!! Ai tempi di Mozart la musica godeva di ben altra considerazione!). "... nonostante queste tournèe i Mozart non guadagnavano abbastanza".

"Ecco, questa fu la vita di Mozart bambino... Ora è a Vienna, la meravigliosa capitale d'Austria. Ci mise anni - ne aveva 25 - per liberarsi di Salisburgo e di tutti i suoi miseri pettegolezzi" (anche allora nelle piccole città a quanto pare si facevano tutti gli affari degli altri e "sparlavano" per invidia... oggi però secondo me è peggio!). "Mozart non ci mise molto a diventare celebre.... persino Haydn a Leopold disse: Tuo figlio è il più grande compositore che conosca sia di persona sia per fama".

"All'età di 26 anni Mozart sposò la cantante ventenne Constanze Weber. A dire il vero egli era prima innamorato della sorella maggiore Aloysia... Aloysia però lo respinse... e Mozart si accontentò della sorella." Leopold non amava particolarmente Constanze. Mozart non ebbe il successo economico spetrato anche perchè non sapeva risparmiare... amava troppo la bella vita! Amava le feste, il biliardo, i cavalli... Constanze ebbe sei figli in otto anni... alla fine solo due sopravvissero.

"La grande mole di lavoro e le molte preoccupazioni per il denaro segnarono la salute di Mozart..." nel 1787 morì il padre Leopold. La sua carriera stava per prendere una via migliore... ma proprio allora la sua salute cominciò a vacillare. Iniziò anche a pensare che qualcuno volesse avvelenarlo e questi pensieri fecero nascere anche leggende sulla sua morte. Mozart morì a soli 35 anni. Il suo funerale fu misero e fu seppellito nelle fose comuni... le sue spoglie sono quindi perdute!

COSA ASCOLTARE
Isserlis consiglia alcuni ascolti per avvicinarsi alla musica di Mozart, oltre al Flauto Magico, che abbiamo analizzato nel Blog:
- Concerto per pianoforte n. 23 K 488
- Sinfonia Jupiter
- Requiem
- Quintetto per archi K 516

E nel Blog per ora trovate anche:
- Eine Kleine Nachtmusik Tutti i Post
- Tartina di burro Vedi il Post
- Divertimento in Re maggiore K 334
- Concerti per Corno



Copertina del libro con CD
Per approfondire la biografia di Mozart in modo semplice, pensato per bambini, potete provare a leggere (e ascoltare, visto che c'è un CD allegato) il libro dedicato a Mozart della collana "Alla scoperta dei compositori" edito da Curci Young (14,50 euro), per il quale vi rimando a: piccoliviaggimusicali.blogspot.it libro-di-lettura.

E per i piccolissimi, che non sanno leggere, ecco una divertente mini-biografia formato canzoncina (Zecchino d'Oro) su "Wolfango Amedeo" Mozart (in fondo, immginando come poteva essere Mozart, secondo me non gli sarebbe dispiaciuto essere il soggetto di una canzoncina per bambini...):
MOZART

1 commento:

Intermezzo Cooperativa sociale ha detto...

Grazie per quanto pubblichi e per il taglio che dai al tuo lavoro in rete. A scuola utilizzo spesso il tuo blog e quando non è possibile farlo in diretta invito i miei alunni a fare un "viaggio" qui.
Francesca Sottilotta