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mercoledì 17 agosto 2016

PVM al Palau de la Musica Catalana

Antonio e Giacomo ascoltano la spiegazione
Non potevamo non andare a visitare questo meraviglioso teatro. 18 euro di visita guidata in inglese per un totale di un'ora circa... ma ne valeva la pena. E anche se Antonio e Giacomo non avranno capito molto, resterà certamente in loro il ricordo di tanta bellezza. 

L'esterno è già molto particolare, a partire dalle finestrelle della biglietteria:


Venne progettato agli inizi del secolo da Lluís Domènech i Montaner (1849-1923). Per l'esattezza tra il 1905 e il 1908. E' esempio di architettura modernista.


La decorazione delle colonne è a mosaico a motivi floreali non casuali: una precisa ricostruzione della flora catalana è infatti il leitmotiv di tutte le decorazioni.L'architetto, infatti, era anche un esperto e appassionato di botanica.

Sito del teatro: http://www.palaumusica.cat/ca/

La sala concerti è rettangolare con disposizione dei posti a sedere semi ellittica ed ha una particolarità unica al mondo: ha un lucernario a goccia ed ampie vetrate laterali che ne permettono l'utilizzo anche in assenza di luce artificiale. I motivi floreali e i colori utilizzati nelle vetrate e negli arredi ne permettono la comparazione con un giardino artificiale, di cui il lucernario rappresenterebbe il sole. Tutta la superficie del soffitto è adornata da rose in ceramica bianca e rosa. 

Organo e lucernario a goccia

Lucernario da sotto

L'interno visto dai posti in galleria
Il palco, sul quale è presente un organo del 1908, è decorato con statue femminili che suonano strumenti musicali: ciò rende vano l'utilizzo di scenografie ed abbellimenti, difatti scarsamente utilizzati durante i concerti.

Le Muse

Antonio nella sala del Palau

Molte sono le sculture che decorano l'interno del teatro: tutte richiamano da un lato la musica colta (Wagner, La Cavalcata delle Valchirie, il busto di Beethoven... ) dall'altro la musica popolare catalana. Ovunque elementi floreali.

Le Valchirie

Beethoven

Musica Popolare Catalana
Davvero interessante, emozionante... magari un giorno riusciremo ad assistere ad un concerto nel teatro! Intanto ci accontentiamo di una foto con Alicia de Larrocha (1923-2009), grandissima pianista catalana: ascoltatela qui in Bach Concerto Italiano: https://youtu.be/iVV0nFJQbgQ 
e qui, giovanissima, Granados: https://youtu.be/DK5z0PSdKi8

Antonio e Giacomo con Alicia

lunedì 15 agosto 2016

PVM all'Alexander Hall: Pierino e il lupo con Daverio

Phelipe Daverio e l'Orchestra Haydn
L'appuntamento più atteso del festival Dino Ciani per i piccoli spettatori è stato senz'altro Pierino e il Lupo con il celebre Phelippe Daverio come voce recitante (10 agosto 2016). Purtroppo gli organizzatori non hanno pensato che un brano così amato dai bambini andava programmato ad un orario meno impegnativo (il concerto è iniziato alle 21.00) e soprattutto non nella II parte del programma (Pierino e il Lupo è iniziato alle 22.00). Nonostante questa distrazione, il teatro era finalmente pieno e i bambini in sala erano numerosi: che allegria!

Bambini in sala
Interessante l'introduzione che Phelippe Daverio ha fatto, con riferimenti culturali e curiosità. Meno brillante la sua lettura dell'opera di Prokof'ev, che forse aveva letto il giorno stesso o comunque non aveva preparato con meticolosità. Con maestria a superato le difficoltà e lo spettacolo è stato piacevole ed applaudito. 

Ecco un breve video dello spettacolo. Ottima l'Orchestra.


sabato 13 agosto 2016

PVM al FESTIVAL DINO CIANI

Inaugurazione del Festival
Festival e Accademia Dino Ciani, 10° edizione. Ci siamo, vicino ai fantastici ragazzi dell'Accademia, vicino a Caterina Ciani e alla "nonna" Hedy Ciani, vera anima dell'Accademia internazionale di pianoforte che accoglie giovani pianisti da tutto il mondo... Un'edizione che risente della crisi generale della cultura in Italia, del mancato supporto dell'amministrazione cortinese ormai allo sbando (il Sindaco si è dimesso, la piscina ancora non funziona, crollano storici Hotel di lusso, ma c'è tanta speranza dopo l'assegnazione dei mondiali di sci nel 2021...) e delle differenze di priorità esistenti nello staff del Festival. C'è chi investe di più nel glamour e negli eventi "big", puntando su nomi di richiamo (quest'anno Phelipe Daverio), chi (la parte più musicale e musicofila dello staff) punta più sulla qualità, appunto, musicale della manifestazione e sull'Accademia degli studenti. A queste due facce della stessa medaglia, si aggiunge un terzo lato, non meno importante, che promuove la commistione tra arte, cultura e musica colte con le tradizioni della valle ampezzana (ad inaugurare il Festival anche il Coro Cortina con canti di montagna, ma non solo):

Il Coro Cortina in attesa di esibirsi in Conchiglia
Il tema filo conduttore di quest'anno favorisce la commistione tra cultura e tradizione popolare. Si "viaggia" infatti tra fiabe, leggende, miti... 

La nostra casa si trasforma in un B&B no profit per giovani pianisti e siamo felici di avere avuto con noi la pianista coreana che vive a New York Kyu Yeon Kim, l'americana di origine cinese Hedy Lee (ormai un'amica!) e il Norvegese che vive a Londra Thormod Rønning Kvam.


Un vero piacere sentirli studiare a casa nostra! Una lezione di vita per Antonio e un'iniezione di spernza per me come mamma: non tutta la gioventù si perde nelle feste tra hit estive, zumba, spinelli e alcool... qualche birra se la bevono anche loro, ma sempre poi lucidi a lezione, in concerto, nello studio; ma non solo, amano i bei luoghi, il bion cibo, le diverse culture, oltre a tutta la buona musica, parlano due o tre lingue a testa, sono sorridenti e soddisfatti. W la musica! Peccato che in Italia non lo capisca quasi nessuno.

Qui potete ascoltare Kyu che studia una magnifica gavotta con variazioni di Rameau: https://youtu.be/EByS3wce0k0

I concerti hanno luogo in lussuosi Hotel cortinesi (Miramonti, Ancora, Savoia), nella triste e purtroppo anche orribile sala da concerto del paese, l'Alexander Hall, un buco nell'acqua anche come acustica, al Museo Rimoldi, ove purtroppo anzichè i pezzi unici della collezione sono esposti cartelloni sella Cortina che fu e che in molti rimpiangono.

La sala del Miramonti
La speranza di PVM è che il Festival continui, nonostante tutte le difficoltà, ma soprattutto che continui l'Accademia!

Antonio e il suo amico Alex con i ragazzi dell'Accademia e il Maestro Jeffrey Swann

martedì 9 agosto 2016

PVM al Teatre del Liceu di Barcellona

Antonio e Giacomo al Liceu
PVM si è preso una pausa di riflessione, ma non ha smesso di viaggiare. E ha deciso di continuare a raccontare i viaggi musicali in giro per l'Italia e per il mondo, da protagonisti e/o da spettatori, anche se a leggerci, ahimè, sono in pochi. Saranno più viaggi veri, forse in una sezione tutta dedicata. Siamo stati a Barcellona, con in tasca già i biglietti per assistere ad una delle nostre opere preferite: Il Flauto magico di Mozart, in un'edizione molto particolare, e provare l'emozione di entrare nel meraviglioso teatro di questa città (http://www.liceubarcelona.cat/)che si affaccia proprio sulla RAMBLA a un passo dal mosaico di Mirò, che in molti calpestano senza sapere che sotto ai loro piedi c'è un'opera d'arte....

Antonio ed io su Mirò, dietro: il Teatro
Antonio davanti alla locandina
Dalla locandina si intuisce l'originalità della messinscena: una versione che trae spunto dagli antichi film muti rimodernizzati dall'uso di immagini colorate e create al computer. Cantanti che fuoriescono dalla schermo su lunette sopraelevate rotanti (che coraggio!) a mo' di finestrelle e che si vanno ad "incastrare" nelle immagini proiettate sullo schermo che prolungano, completano, arricchiscono la loro figura: cuoricini volanti, bamboline, gatti, alberi, lacrime, fulmini, ingranaggi.... c'è di tutto, ma sempre "a tema"... dai simboli massonici a quelli della fiaba, alla musica. Nulla di insensato, nulla di volgare. Raffinato, spiritoso, intelligente e originale.

L'ingresso con tornelli
Il soffitto del teatro
Altra sorpresa: molti tagli delle parti parlate del Singspiel mozartiano e sostituzione dei dialoghi con scritte sullo schermo stile film muti e, udite udite, come "accompagnamento" un pianista che suona al clavicembalo le note della celebre Fantasia in re minore K397 (https://youtu.be/OYiz_u0tDwM), La produzione è di Berlino e a noi è piaciuta tantissimo.

Il "lampadario" ... faremo una classifica?...

Palchi di proscenio (di fronte al nostro)

Durante l'intervallo, al Liceu gli spettatori possono addirittura cenare:




Un piccolo "assaggio" dello spettacolo: l'aria di Papageno:



Foto dello spettacolo: http://www.liceubarcelona.cat/temporada-16-17/opera/la-flauta-magic/imatges.html

Video della produzione: https://youtu.be/EdS12UbsiJI

A fine spettacolo, spettacolare il ritorno a casa percorrendo la Rambla in piena notte: la vivacità di Barcellona!

martedì 14 giugno 2016

PVM a Corno Giovine: chi era Pietro Montani

Il Maestro Guido Scano con i suoi allievi
Chi era Pietro Montani (Corno Giovine 1895 - Milano 1967)? Concertista di pianoforte, insegnò al conservatorio di Milano. Compose musiche sinfoniche, da camera, vocali e strumentali, pianistiche. E soprattutto si dedicò alla didattica e all'insegnamento. Il padre aveva iniziato alle discipline musicali i suoi quattro figli: Pasquale, Giuseppe, Oreste e il Montani. Pietro si avvicinò allo studio della musica sotto la guida del padre e del fratello Pasquale. A Milano frequentò il conservatorio nella classe di composizione di V. Frazzi e l’Università locale. Diplomatosi giovanissimo, intraprese subito una brillante carriera concertistica che lo portò a esibirsi nelle principali sale da concerto italiane e straniere. Nel 1920 ottenne la cattedra di pianoforte al conservatorio L. Cherubini di Firenze, dove insegnò per dodici anni tenendo anche corsi di direzione d’orchestra. Nel 1932 divenne docente al conservatorio di Milano, rilevando la cattedra di pianoforte tenuta da G. Frugatta per quasi quarant’anni. La sua esperienza di insegnante nel conservatorio milanese si concluse nel 1965

La chiesa di Corno Giovine (LODI)
Per questo è nato a Corno Giovine da qualche anno un concorso pianistico aperto a giovani studenti di tutte le età, caratterizzato da un clima non competitivo e da un'estrema serietà nell'organizzazione e svolgimento della "gara" che in realtà gara non è, perchè non si percepisce la tensione che caratterizza generalmente i concorsi pianistici. E' più che altro una giornata in cui i tanti ragazzi iscritti hanno la possibilità di suonare liberamente il loro programma (totalmente libero) di fronte ad una giuria composta da Signori musicisti provenienti anche dall'estero (quest'anno dalla Francia). Quest'anno si è tenuto il 12 giugno.

Il Maestro Guido Scano con Antonio

Passeggiando nei dintorni



Aspettando le premiazioni, si cammina nella natura...
Presidente della giuria, il Maestro Guido Scano, che ha anche portato 6 dei suoi allievi (è docente di Pianoforte principale al conservatorio Arrigo Boito di Parma). Per tutti i ragazzi, premi "intelligenti" come borse di studio e concerti premio oltre alla possibilità, per alcuni di loro, possibilità che ci auguriamo vivamente vada in porto, di incidere inedite composizioni pianistiche di Pietro Montani.

Per PVM, che ama esplorare luoghi anche poco conoscuti, un'occasione per conoscere questo piccolo paese, vicino al Po, in provincia di Lodi, accogliente, tranquillo, cordiale. 



Antonio al pianoforte

giovedì 9 giugno 2016

PVM allo spettacolo "VOLARE"


Non si poteva concludere meglio l'anno accademico 2015/16 (anche se a molti studenti mancano ancora gli esami). Un concerto, o meglio uno spettacolo, che ha avuto un successo di pubblico davvero eccezionale. Sala dell'Auditorium del Carmine stracolma di gente e spettatori seduti sui gradini, su sedie aggiunte e in piedi! Sul palco due formazioni corali preparate dal M° Tommaso Ziliani (il Coro del Conservatorio e l'Ensemble corale "Il Labirinto" di Brescia), la Classe di Canto Jazz a indirizzo Popular di Rossana Casale, l'attore Roberto Savoldi, al pianoforte Francesco Melani, al violino Lilian Comuzzo, alla fisarmonica Monica Petrasso, alla chitarra Massimo Felici e al contrabbasso Andrea Grossi. Direttore e "elaboratore musicale", Tommaso Ziliani. 
Il Maestro chiede a inizio spettacolo di non applaudire dopo ogni "canzone" perchè non si tratta di un tradizionale concerto di canzoni pop una dopo l'altra, ma di un discorso continuo, un intreccio di fasi recitative accompagnate dal solo pianoforte e dagli altri strumenti singolarmente o insieme, spezzoni di canzoni, canzoni intere, letture... un viaggio nella canzone d'autore e un repertorio nuovo per molti ragazzi che si impegnano quotidianamente in prevalenza nella musica cosiddetta "classica". E un viaggio nei ricordi del passato per tanta parte del pubblico (quella ahimè meno giovane) che ha vissuto "in diretta" quelle canzoni...

Emozioni, dunque, dritte al cuore, anche grazie all'esecuzione brillante sia dei solisti POP sia delle voci corali sia di tutti gli strumentisti coinvolti, uniti insieme dalla "favola poetica" che aveva la voce del bravissimo Roberto Savoldi.

Un unica osservazione, che può essere un suggerimento per questa nuova apertura del Conservatorio alla musica Pop: i ragazzi che studiano in conservatorio imparano a leggere la musica, imparano le regole che ci sono alla base del fare musica per poi, consapevolmente, prendersi libertà interpretative, rimaneggiare, fare propri brani classici conosciuti, comporre, adattare, arrangiare...  Anche i ragazzi delle classi di musica Pop in Conservatorio  hanno tutti il talento e le qualità per fare lo stesso! Ne sono più che sicura. E voci così, lo meriterebbero!

Introduzione, Volare (Roberto Savoldi)
Domenico Modugno, Vecchio frak (Veronica Stefanini):

Tutti i video del concerto. (Si ringrazia Piermauro Dall'Asta)

1. Bruno Lauzi, Il Poeta (Edda Vezzali e Veronica Stefanini)
2. Bruno Lauzi, Onda su Onda (Roberto Savoldi); Fabrizio De Andre', Il suonatore Jones (Edda Vezzali)
3. Luigi Tenco, Mi sono innamorato di te (Roberto Savoldi, attore; fisarmonica) e Luigi Tenco, Vedrai Vedrai (FiorelloBiacchi) e GIORNALI FEMMINILI (Roberto Savoldi) e
4. Giusi Russo, A'cchiù bella (Edda Vezzali)
5. Giorgio Gaber, Non arrossire (Fiorello Biacchi) e COME E' BELLA LA CITTA' (Roberto Savoldi; violino); PER FARE UN TAVOLO CI VUOLE UN FIORE (Roberto Savoldi); Sergio Endrigo, Era d'estate (Veronica Stefanini)
6. Ivan Graziani, Signora bionda dei ciliegi (Cristina Karim)
7. Lucio Dalla, Prima dammi un bacio (Cristina Karim); LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO
Video 2

8. Rino Gaetano, Sei ottavi (Cristina Karim e Cristina Fontanelli)


9. ESCLUSO IL CANE (Roberto Savoldi; pianoforte) e Piero Ciampi, Io e te Maria (Fiorello Biacchi)


10. Pino Daniele, Arriverà l'Aurora (Cristina Fontanelli)
Fabrizio De Andrè, Bocca di rosa
11. Umberto Bindi, La musica è finita
Finale
Applausi
Applausi 2

martedì 31 maggio 2016

PVM all'OPEN DAY del Conseravtorio di Parma

Il M° Tommaso Ziliani con il coro dei corsi pre-accademici
Tantissimi i visitatori che sono si sono addentrati tra chiostri e aule del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" - accolti sulle note di musica classica, jazz, pop e barocca - per l'Open Day di sabato 28 maggio. La giornata ha dato modo a curiosi e aspiranti musicisti di incontrare docenti e studenti e di raccogliere informazioni sui corsi, sugli sbocchi professionali e i servizi offerti dall'Istituto. Dopo il saluto del Direttore M. Roberto Cappello, la giornata si è aperta con i canti del Coro degli allievi dei Corsi Preaccademici, diretti dal M. Tommaso Ziliani e accompagnati dal giovanissimo pianista Antonio Alessandri [allievo del M° Guido Scano], e si è conclusa con il concerto di Orchestra e Coro degli allievi del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", diretti dal M. Martelli.


Così sinteticamente su Repubblica.it. E anche condivido le mie foto e i miei video, ormai consapevole che nessuno ha più il tempo per leggere... purtroppo a volte nemmeno più il tempo per ascoltare le cose belle. Per le foto pubblicate da Repubblica.it clicca qui: FOTO OPEN DAY

Una nota personale: questo è stato un saggio di grande gusto: buona musica, ottimamente eseguita, bambini preparati, maturi, senza esitazioni. Si vede che dietro c'è stato un lavoro intelligente, costante, appassionato da parte loro e da parte del Maestro Tommaso Ziliani (e dietro le quinte del Maestro di Pianoforte Guido Scano) che ha saputo coinvolgere anche i più restii, ha mescolato le età, ha selezionato brani vocalmente adatti e ha avuto l'idea di mettere al pianoforte Antonio, così da guidare un  gruppo di bambini sul palco che hanno saputo ascoltarsi, aiutarsi, cantare insieme, e cantare bene. Non è poca cosa. Esibizioni di bambini se ne vedono molte. Poche, per la verità, di questo livello. Complimenti a tutti! 

Il discorso introduttivo del Direttore Roberto Cappello
Le foto raccolte in un unico collage:


Open Day

Concerto del Coro dei corsi Preaccademici

Sabato 28 maggio 2016, ore 15.40

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 Coro degli allievi dei corsi Preaccademici (classe del M° Tommaso Ziliani)

Accompagna al pianoforte: Antonio Alessandri (classe del Prof. Guido Scano)

Franco Margola (1908 - 1992) Vedi Wiki : https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Margola

Cinque filastrocche (revisione di Giancarlo Facchinetti)

1. Neve, Vedi: https://youtu.be/qIOerx0NKak

2. L'angelo sul bucaneve I

3. L'angelo sul bucaneve II Vedi https://youtu.be/lBVekKdqbz8

4. Filastrocca della primavera https://youtu.be/bDMDFv_eYOY

5. Tre re,  Vedi video: https://youtu.be/1J1ERj7D3PY


Domenico Scarlatti (1865-1757)

Sonata in fa maggiore L. 384

Antonio Alessandri, pianoforte (classe del Prof. Guido Scano) Vedi Video: https://youtu.be/viB7xYpp-Mg

 

Paolo Chimeri (1852 - 1934)

Fa la nana Vedi Video: https://youtu.be/UPNbtYxl4GU

Mario Lanaro (1957)

Blu Video vedi sopra

 Benjamin Britten (1913-1976)

King Herod and the Cock  Vedi video: https://youtu.be/5R0LBPIpve0

 Coro: Francesco Matteo Abbati, Antonio Alessandri, Paola Bellini, Niccolò Bertoncini, Davide Bozzotta, Leda Cavazzini, Matilde Chezzi, Marianna Cipriani, Alina Costin, Maria Vittoria Dallasta, Stefania Davighi, Elizabeta Fescenko, Francesca Orlandini, Jennifer Piazza, Davide Quaglia, Anna Scaini.